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Come restare zitella fallo nel modo giusto: istruzioni per l’uso.

Cronaca di un week end dalle pari opportunità:
"no il rosa é un colore da femmina, tu sei un maschio mica una femmina”
Dietro questa frase apparentemente innocua si nascondono in verità tanti piccoli messaggi che spesso sfuggono ad occhio poco vigile, tutti collegati con quella strana e terribile idea che le cose che uomini e donne sanno fare sono diverse, e sopratutto le cose che POSSONO e ancora peggio DEVONO fare sono diverse.
Ecco allora che a tavola, se si usano i bicchieri di plastica per tutti, gli uomini avranno i bicchieri di vetro. Per chi beve il vino direte voi, no: perché la bocca delle donne è inferiore per natura mentre le sacre labbra del discendete di Adamo no, quindi se la donna vuole bere il vino si attacca alla plastica l’uomo al vetro.
Arrivato il momento di servire la prima portata, vengono serviti sempre prima gli uomini solo per ultime le donne che intanto sono anche le uniche che si sono fatte il mazzo dietro ai fornelli.
Arriva il momento di apparecchiare il tavolo?! dieci persone di cui quattro donne e gli altri uomini, indovinate chi va a preparare la tavola?! Perché si sa che i pene muniti non sono in grado di riconoscere forchetta e coltello quindi meglio stiano fermi e immobili a guardare le donne apparecchiare e naturalmente sparecchiare, non sia mai che si alzino due secondi per togliere dalla tavola un cazzo di piatto sporco. Non parliamo poi del momento del lavaggio dei piatti. Le uniche cose che sembra sappiano, anzi possano fare, è fare il fuoco e stare a guardare la carne che sta sempre ferma immobile mentre cucina, ma la guardano.
Come se non bastasse arrivano le perle di saggezza di donne con la A maiuscola che dallo schermo di una televisore si chiedono “quanto può resistere un uomo con una donna che parla, parla e parla?!” (mi sembra di aver sentito Fred Fliston chiedere la clava!!! Voi no?!)
Ma la colpa di chi è?! No, non solo degli uomini troppo semplice. La colpa è delle donne. Di tutte quelle donne che che continuano portare avanti questo rituale del cavolo, che continuano a essere servili senza senso, di tutte quelle fidanzate che non pretendono di essere considerate alla pari, di tutte quelle donne che non chiedono al marito o compagno che sia neppure aiuto per lavare un piatto in casa, di quelle che pensano ancora che per cambiare una lampadina serva un uomo e non si mettono con il loro cervello e le loro mani, che non si amano e non si fanno rispettare per la loro individualità, di quelle che smettono di vedere le amiche perché lui non vuole o magari abbandonano gli studi perché lui “mi vuole vicino”, che non fanno più nulla senza lui, che accettano si essere assoggettate al pensiero della persona che amano e non capiscono che questo è tutto meno che amore.
Già mi immagino che qualcuno dirà: “si voglio vedere te se da fidanzata non ti alzi per prendere il piatto al tuo fidanzato!”
Probabilmente lo farei, l’unica, neppure tanto sottile differenza è che lo farei solo per piacere e amore, e non per dovere perché qualcuno secoli addietro ha detto che si deve fare così. E sopratutto lo farei solo per qualcuno che lo farebbe per me è che non si sentisse in un gesto “da donna” in pericolo di perdere la sua “virilità”.
E diciamolo cavolo che essere un Uomo è ben altro.

Esprime perfettamente ciò che sto pensando in questo momento!!!

Vi ho già presentato il mio ragazzo?!

No vabbè ciao proprio!!!

Poi, tutto torna come prima, ma non è più la stessa cosa.
- Alessandro Baricco (via perdopersonecomeforcine)

thecwspn:

Are you ready for TONIGHT’S return of Supernatural?

Alleluja!!! 🎉🎉🎉🎉🎉🎉🎉🎉

cant-speak-fangirling:

My Harem of Imaginary Husbands:

3/10: Matthew Gray Gubler

Claude Monet

Roses (Les Roses) (1925–26)